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Quand’è che la pelle comincia ad invecchiare?

L’invecchiamento è uno di quei “tasti dolenti” che molte donne (e non solo) riescono a malapena ad inserire all’interno dei propri pensieri o di qualche chiacchierata tra amici: l’idea che la pelle possa perdere tono, elasticità, compattezza e possa cominciare a cospargersi di macchie, rughe o piccoli segni antiestetici, virando il colore verso toni più grigi o giallognoli, fa paura un po’ a tutte.

Eppure, nonostante sia un argomento trattato poco volentieri, praticamente quasi tutte le donne cercano di “combattere contro il tempo”, ingegnandosi tra creme, cosmetici, professionisti dell’estetica ed anche, qualche volta, della chirurgia plastica.

Ma qual è la tattica migliore per “invecchiare al meglio“, magari anche evitando l’utilizzo di botox e bisturi?

Ce lo svela una ricerca condotta dal Team di ricerca di Olay, brand legato alla skincare, i cui studiosi hanno lavorato in collaborazione con la compagnia 23andMe (biotecnologie e genetica) e con Alexa Kimball, docente di Dermatologia alla Harvard Medical School e al Massachussetts General Hospital.

Il campione preso in esame è stato piuttosto ampio: oltre 200 donne, di etnie diverse, tenute sotto osservazione nell’arco di due anni di indagini.

Quello che ne è emerso è che, in media, ogni 10 anni i processi cellulari subiscono delle modifiche che, ovviamente, si riflettono anche nell’estetica.

Naturalmente, ci sono delle rare eccezioni: donne che, ad esempio, a 50 anni mostrano assenza di declino di produzione di antiossidanti che, come vedremo, nella norma, interessa già le giovanissime di vent’anni, oppure donne di colore che cominciano a invecchiare dopo i 40 anni, poichè la grande abbondanza di melanina e di antiossidanti fanno da schermo dai raggi UV.

Insomma, la salute della nostra pelle passa non solo dal nostro impegno, ma anche dal nostro DNA!

Gli step dell’invecchiamento

  • 20 anni: può sembrare quasi assurdo, visto che a quest’età la maggior parte delle ragazze ha una pelle fresca, giovane, libera da inestetismi o, comunque, piuttosto uniforme e liscia, eppure i dati dimostrano che una prima diminuzione della produzione di antiossidanti avviene proprio in questo periodo di vita. Ecco perchè è importantissimo prendersi cura della propria pelle anche da giovanissime, dall’esterno, con creme solari e idratanti, e dall’interno, con cibi e bevande ricchi di antiossidanti (tè verde, frutta, verdura); è importante stimolare, infatti, la produzione di radicali liberi, che può diminuire drasticamente a causa di stress, fumo, alcol o persino per l’inquinamento atmosferico.
  • 30 anni: a quest’età si assiste ad un diretto rallentamento del metabolismo che, ovviamente, coinvolge anche le cellule della pelle. Il suggerimento è quello di utilizzare cosmetici a base di Vitamina B3.
  • 40 anni: il punto nevralgico di tutta la faccenda legata all’invecchiamento è, probabilmente, racchiuso in questo momento particolare. Intorno ai 40 anni, infatti, il ciclo vitale delle cellule si arresta e avviene quella che viene definita la senescenza cellulare. Ottimi rimedi, in questo caso, sono costituiti da creme all’acido glicolico e contenenti anche retinolo e peptidi in grado di stimolare i processi cellulari.
  • 50 anni: questa è l’età dei cambiamenti ormonali importanti. Con l’arrivo della menopausa, infatti, la pelle ha più difficoltà a restare idratata e, per questo motivo, gli oli per il viso sono perfetti per combattere questa battaglia!
  • 60 anni: tutte le fasi dell’invecchiamento descritte convergono qui, a questo punto della nostra vita, velocizzando la propria portata proprio a causa dell’età. Una seconda ricerca, però, condotta dalla McMaster University dell’Ontario, ha scoperto che l’esercizio aerobico, se condotto con regolarità almeno due volte a settimana, aiuta a trasformare la struttura proteinica della pelle, di fatto, aiutando a restare “più giovani”. D’altro canto, più l’età avanza e più è consigliato svolgere attività fisica, poichè riattiva mente e corpo a tutti i livelli!

 

Insomma, in media i primi segni visibili dell’invecchiamento arrivano verso i trent’anni (40 per le donne di colore), ma il processo comincia almeno 10 anni prima e avanza in progressione nelle decine di anni successivi. Ogni decade, però, ha i suoi rimedi studiati per combattere questa guerra alla “pigrizia cellulare” ed, in più, ci sono anche molte donne che possono vantare un corredo genetico in grado di aiutare la pelle a restare più a lungo giovane e fresca.

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Simona Vitagliano

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica.