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Come scegliere la protezione solare adatta a te

La scorsa settimana abbiamo visto quali sono i trucchi per ottenere una tintarella perfetta.

Tra questi, c’era anche l’utilizzo di una giusta protezione solare, alla quale affidarsi per fare in modo che la pelle sia contemporaneamente idratata, pronta a ricevere i raggi del sole e ad ostacolare i raggi ultravioletti.

Ma come sceglierla e, soprattutto, come utilizzarla?

Fototipo e modalità

Innanzitutto bisogna capire come orientarsi in base al proprio fototipo.

Persone con una pelle molto chiara, anziani e bambini andranno sicuramente protetti più scrupolosamente degli altri, perchè soggetti a irritazioni, eritemi, arrossamenti e, alla lunga, anche alla comparsa di melanomi e alterazioni precancerose.

Inoltre, comunque, per tutti, vale il discorso dell’invecchiamento precoce della pelle, della comparsa delle rughe ed altre alterazioni cutanee che possono restare anche permanentemente.

Andrebbero, quindi, evitate o ben dosate le esposizioni durante le ore più calde, generalmente dalle 10 alle 16, ricordando che l’ideale, quando ci si avventura in lunghe giornate al mare (si parla di esposizioni anche di 4 ore consecutive) è ricorrere ad una crema solare che abbia almeno un fattore di protezione 30. Il consiglio dei dermatologi è di spalmarla una mezz’oretta prima di arrivare al mare, avendo cura di reiterare l’azione ogni paio d’ore e dopo ogni bagno o doccia, anche se in commercio sono disponibili alcune varianti resistenti all’acqua (e, quindi, anche al sudore).

L’attenzione maggiore va riposta nelle parti più delicate, come naso, orecchie, piedi, utilizzando un quantitativo giusto per evitare che uno strato troppo sottile ed evanescente risulti poco performante allo scopo e venga assorbito subito.

Raccomandazioni

Giornate nuvolose offrono lo stesso la possibilità ai raggi ultravioletti di venire a contatto con la pelle: vi sarà capitato, sicuramente, di scottarvi anche senza la presenza di un sole cocente!

I pericoli, quindi, in questi casi, sono ancora maggiori perchè si rischia di rimanere al sole per ore, senza avvertire il calore che, di norma, porterebbe ad un bagno o una doccia rinfrescante e, quindi, ad un nuovo riutilizzo della crema. Mai dimenticare, quindi, di spalmare la crema solare anche in giornate come queste.

Inoltre, bisogna prestare attenzione non solo alla scadenza del prodotto, ma anche all’indice PAO, che fornisce informazioni sulla validità della crema anche dopo l’apertura in un certo range di tempo. Infatti, con il passare dei mesi o con una confezione rimasta aperta troppo a lungo, il rischio è che si perda la qualità della protezione, utilizzando, di fatto, una crema che non schermi più dai raggi ultravioletti.

Repellente per insetti

Per quanto riguarda il discorso insetti, la questione è un po’ più delicata.

In effetti, c’è chi dice che il profumo di queste creme sia in grado di attirarli o, comunque, di attirare alcuni di loro.

È possibile, quindi, utilizzare un repellente, ma solo mezz’ora dopo aver spalmato la crema sulla pelle asciutta, per evitare che l’efficacia di entrambi i prodotti venga diminuita.

Ad ogni modo, è possibile anche richiedere prodotti combinati, che offrano, cioè, entrambe le caratteristiche in un’unico gesto.

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Simona Vitagliano

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica.