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Tutto ciò che c’è da sapere sul massaggio linfodrenante

Il carico quotidiano che, oggi, si sobbarca una donna è veramente rilevante, tra figli, compagno, lavoro, carriera, imprevisti e faccende da sbrigare.

Ecco perchè è importantissimo riuscire a trovare dei piccoli spazi di tempo nei quali rilassarsi e dedicarsi qualche coccola, per ripartire, poi, più grintose che mai; continuare ad andare avanti per inerzia, senza fermarsi mai, infatti, può rivelarsi controproducente non solo per la salute ma anche per le attività stesse che si devono completare!

Sicuramente, tra le varie tecniche per rilassarsi, in molte avranno sentito parlare dei massaggi linfodrenanti: si tratta di una pratica che richiede personale qualificato, in grado di dare molto più di un semplice momento di relax.

Il massaggio linfodrenante: tutti i segreti

Meno “celebre” e conosciuto del sistema cardiocircolatorio è il sistema linfatico, un insieme di condotti (i capillari linfatici) nei quali scorre la linfa, una sostanza preziosissima, formata da acqua, sali, proteine e linfociti, che ha il ruolo di ripulire i tessuti dalle scorie metaboliche. Il suo movimento non avviene, come per il sangue, grazie ad un organo motore (il cuore) ma semplicemente attraverso la contrazione dei muscoli, che, letteralmente, “spreme” i vasi.

Il massaggio linfodrenante, quindi, si propone proprio questo scopo: aiutare la linfa a circolare meglio e, quindi, a depurare l’organismo.

L’accelerazione del flusso linfatico, infatti, genera un aumento della corrente linfatica che elimina le sostanze nocive e apporta linfa fresca, con principi nutritivi ad azione plastica e ricostruttiva.

Ecco perchè si tratta di una operazione consigliatissima per chi ha problemi di cellulite, per chi deve contrastare effetti edematosi, magari procurati da interventi chirurgici, per chi ha bisogno di rinforzare il sistema immunitario (legato all’azione dei linfociti), per chi soffre di diabete o, infine, per chi ha bisogno di cicatrizzare velocemente piaghe ed ulcere.

Specifiche

Il massaggio linfodrenante, di solito, dura oltre un’ora, è completamente asciutto e non vede implicati, quindi, oli o creme ma, al massimo, soltanto del borotalco per rendere la pelle idonea al trattamento. Nessun macchinario e nessun dispositivo è in grado di fornire al corpo gli stessi benefici delle sapienti mani di personale qualificato: è questo il suo più grande segreto e vantaggio.

Inoltre, di solito, la pratica comincia dal collo, dal viso e dalle clavicole, dove si procede a stimolare i “punti di scarico” principali.

Storicamente, questa pratica è chiamata anche metodo Vodder, dal suo creatore:  fu il biologo danese Emil Vodder, infatti, negli anni trenta, a mettere a punto questo protocollo volto a favorire il transito della linfa nell’organismo.

Controindicazioni

Date le incredibili potenzialità di questo massaggio, si capisce come le controindicazioni siano veramente poche ma, comunque, da tenere presenti.

Questo tipo di trattamento è controindicato nelle infezioni in fase acuta, tubercolosi, tumori e si ritrova ad essere indicato, invece, con le dovute attenzioni ed eventuali modifiche, in casi di insufficienza renale, insufficienza cardiaca, asma ed ipertiroidismo.

 

Author Info

Simona Vitagliano

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica.