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La #beautyfridge mania, il fenomeno dell’estate

Che estate sarebbe senza un nuovo trend da omaggiare su Instagram?

Ebbene sì, sembra proprio che la moda del momento vada a suon di #beautyfridge, cioè di mini frigo portatile in cui riporre i cosmetici che corrono il rischio di rovinarsi a causa di questo clima africano che ci sta accompagnando da almeno un mese.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Utilità o instagrammabilità?

Fino a qualche tempo fa, conservare il kajal in frigo durante l’estate era una specie di “consiglio della nonna” da mettere in pratica quasi con fierezza.

Oggi, invece, sembra proprio che quasi tutti i nostri trucchi debbano passare per un mini fridge apposito: questione di necessità o di moda?

Cerchiamo di capirci di più.

Il fenomeno della #beautyfridge mania sembra si sia originato grazie ad una fotografia postata su Instagram da Michelle Lee, caporedattrice della rivista Allure, che mostrava compiaciuta il suo piccolo frigo per make up. Da lì, molte ragazze e star hanno preso ispirazione per imitare una trovata che non solo sembrava rivelarsi utilissima, ma che poteva anche essere personalizzata in perfetta chiave customization, parola d’ordine del momento.

Sono cominciati, così, a comparire piccoli frigoriferi per cosmetici ubicati nelle stanze e nei beauty salon di tutto il mondo, tra decorazioni, colori più o meno vivaci, stickers e glitter: insomma, è nato un nuovo modo per farsi notare e guadagnare like; ma quanto è utile realmente?

Prodotti delicati e naturali

La risposta è nella composizione dei prodotti che portiamo a casa.

I test sulla stabilità vengono sempre eseguiti e rispettati, ma chi si affida a materie prime naturali o persino bio sa quanto questi cosmetici siano ottimi dal punto di vista della resa, ma altrettanto delicati: conservarli in un ambiente fresco e al riparo dalla luce è consigliato semplicemente perché si evitano ossidazione e deterioramento.

D’altro canto, il settore “beauty bio” è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni: le stime del 2018 parlano di 11,5 milioni di dollari di fatturato, con previsioni di crescita incredibili per il futuro. Eppure, nonostante questo, ci sono fior fior di dermatologi che sono pronti a giurare che un elettrodomestico del genere sia perfettamente inutile, soltanto questione di marketing e che i test che vengono eseguiti in laboratorio assicurano di portare sempre a casa dei cosmetici in grado di sopportare qualunque temperatura ambientale, anche da aperti.

Insomma, questa fashionissima possibilità andrebbe presa in considerazione soltanto per quei prodotti sulle cui confezioni sarebbe esplicitamente consigliata la conservazione in frigo (ricordando che, tuttavia, allo stesso scopo può ovviare il nostro frigo domestico!). Addirittura, costringere prodotti stabili a sopportare repentini sbalzi di temperatura potrebbe anche essere controproducente.

Vale la pena, quindi, fare il punto della situazione: cosa tenere in frigo e cosa no?

Vademecum definitivo

Il fresco aiuta, sicuramente, a chiudere i pori, a decongestionare la pelle e a lenire irritazioni, gonfiori e rossori cutanei: sappiamo bene quanto borse e occhiaie traggano giovamento da questo tipo di strategia.

Quindi, se d’estate preferite tenere la crema idratante in frigo per un godurioso effetto refrigerante, nessuno lo vieta, soprattutto in caso di composizioni a base di aloe vera o acqua di rose! Stessa cosa per tutti quei cosmetici che presentano una texture in gel, che prediligono temperature più fresche per evitare indesiderati scioglimenti.

Se avete in cantiere di acquistare un mini frigo, insomma, reperibile anche a prezzi competitivi tra i 50 ed i 100 euro, potete utilizzarlo per riporvi prodotti naturali e biologici, creme idratanti, smalti, ma anche farmaci che richiedono questo tipo di conservazione.

Assolutamente da tenere fuori, invece, prodotti con siliconi, cere ed alcuni oli (ad esempio, i primer ed i mascara si solidificherebbero); per quanto riguarda matite e rossetti, bisogna fare molta attenzione alla tipologia di materie prime che li compongono, poiché il rischio è che la struttura diventi più fragile e friabile, rendendo il cosmetico inutilizzabile e facile a spaccarsi.

Restano i prodotti in polvere (ombretti, cipria, etc), che vanno sicuramente tenuti al riparo dall’umidità, e quelli liquidi (fondotinta, oli etc), che potrebbero deteriorarsi in un contesto del genere.

In questi casi, basta riporre tutto in un posto fresco e asciutto, al riparo dai raggi solari.

Author Info

Simona Vitagliano

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica.