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Il segreto per far durare più a lungo il profumo

Il profumo, un po’ come il make up e l’outfit, è parte integrante dell’espressione della nostra personalità e del nostro stesso lifestyle.

Farlo durare a lungo è il sogno di tutte ma, soprattutto nelle più afose e torride giornate estive, sembra sia quasi una mission impossible

Ma abbiamo detto “quasi”… un motivo ci sarà!

Ecco, infatti, qualche trucchetto da mettere in pratica.

Cosa c’è da sapere

Innanzitutto, chiariamo una cosa: prediligere delle fragranze che “suonino” al nostro naso armoniose con il nostro stile è assolutamente fondamentale per sentirsi sempre a posto, ma non bisogna mai esagerare con i quantitativi né orientarsi su prodotti di scarsa qualità che potrebbero nuocere alla pelle o persino scatenare reazioni allergiche.

Il profumo, insomma, deve essere vissuto un po’ come una seconda pelle.

Inoltre, non c’è da sottovalutare il fatto che gli odori siano capaci di scatenare emozioni, sensazioni, persino ricordi e che la percezione di un profumo possa addirittura influire su quella della bellezza: insomma, si può “apparire” più belle perché si emana un buon odore!

Far durare un profumo, però, non è questione di “spruzzi”, ma di PH della pelle, di temperatura corporea ed esterna, di intensità della fragranza e di tantissimi altri fattori. Ad esempio, le fragranze agrumate e floreali svaniscono molto più rapidamente rispetto ad altre più speziate o legnose, ma la prima grande diversificazione da studiare è quella tra eau de parfumeau de toilette e profumo! Perché no, non sono la stessa cosa.

Eau de parfum, eau de toilette e profumo: le differenze

In questi prodotti, che vengono spesso confusi tra loro, è la concentrazione di alcool e di oli essenziali a fare la differenza: nell’eau de toilette, infatti, è tra il 5% e il 15%, mentre nell’altro caso siamo tra il 15% e il 20%; nel profumo, invece, saliamo ad un intervallo percentuale tra il 20 ed il 30%.

Da qui, come si intuisce, anche le differenze di prezzo, ma anche molto altro.

L’eau de toilette, ad esempio, si sviluppa, più che altro, in note di testa, cioè quelle che si sentono durante la vaporizzazione; il profumo, invece, ha anche note di cuore e di fondo, che restano più a lungo e diventano parte integrante della stessa pelle.

Qualche tip per la lunga durata

La prima cosa da imparare è… disimparare ciò che ci è stato tramandato sin da bambine!

Ebbene sì perché, se vogliamo la lunga durata, i polsi non vanno assolutamente sfregati tra loro dopo aver spruzzato il profumo, per non “romperne” le particelle e lasciare che la fragranza si affievolisca velocemente.

Altra tip: sebbene vaporizzare il profumo sui vestiti sarebbe l’escamotage migliore per assicurarsi un buon odore tutto il giorno, sappiamo bene che questo, in qualche caso, può implicare rovinare o macchiare i tessuti delicati. Per questo, una buona alternativa può essere quella della “nube” di profumo da attraversare immediatamente dopo lo spruzzo.

Infine, non bisogna mai dimenticare di mantenere la propria pelle in salute ed idratata: una pelle secca tende ad assorbire molto di più il profumo e ad affievolirne l’intensità, senza contare che il momento migliore sarebbe proprio quello post doccia, quando l’epidermide è ancora umida e al massimo della sua ricezione della fragranza, che verrà sparsa sulla sua superficie senza, tuttavia, impregnarla, restando libera di esprimersi per lungo tempo.

Insomma, essere più belle e profumate si può, anche in estate!

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Simona Vitagliano

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica.