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Come proteggersi dal cloro della piscina

Quando le temperature diventano proibitive, la piscina diventa la migliore amica di tutti: disponibile anche nelle città dell’entroterra, lontane dal mare, in alberghi, case di lusso e strutture sportive, è davvero un’opzione alla portata di ogni famiglia e simpatica da condividere in coppia o con gli amici.

Ma come la mettiamo con la questione cloro?

Il ruolo del cloro

Negli ultimi anni si è diffuso il mito che il cloro faccia male alla salute di pelle e capelli.

In realtà, le cose vanno viste dalla giusta prospettiva.

Innanzitutto, c’è da dire che questa sostanza è introdotta nelle piscine per disinfettare, prevenire funghi, virus e infezioni batteriche: la quantità inserita è regolamentata dal Ministero della Salute e, d’altro canto, è un elemento chimico presente anche in molti alimenti ed in natura.

Ma da dove derivano, allora, questi timori?

Il cloro e la pelle

Come in tutte le cose, anche l’utilizzo del cloro ha i suoi pro ed i suoi contro: chi ha la pelle particolarmente sensibile, ad esempio, può riscontrare effetti collaterali sotto forma di secchezza, irritazioni, allergie, a loro volta, poi, spesso cause di eritemi ed altri problemi più gravi.

Proprio per questo, la raccomandazione è sempre quella di fare una doccia rinfrescante subito dopo il bagno, evitare di indossare trucco e profumo e vivere la piscina, insomma, in tutta serenità a patto di scongiurare strane reazioni del cloro con altre sostanze presenti sul nostro corpo.

Inoltre, una volta tornate a casa, lavarsi con un bagnoschiuma delicato ed uno shampoo per lavaggi frequenti (limitando l’utilizzo del phon… senza grossi sacrifici, viste le temperature!) aiuta a mantenere intatto il PH della pelle, senza azioni aggressive e rischi di sorta.

E per gli occhi rossi?

I rimedi, fortunatamente, sono tanti, tutti super economici e fai-da-te: fettine di cetriolo, cerchietti di ovatta imbevuti d’acqua fresca o di tè verde e colliri lenitivi.

Il cloro e i capelli

Nonostante una doccia fresca ed uno shampoo, come anticipato, siano i rimedi più naturali per combattere la permanenza del cloro sui nostri capelli, è pur vero che chi ha da poco fatto la tintura, scegliendo colori chiari (biondi, ramati etc), può ritrovarsi, a lungo andare, con una chioma assolutamente rovinata, quasi tendente al verdastro. Il rimedio è utilizzare un balsamo apposito, protettivo proprio dal cloro, da applicare su capelli umidi prima del bagno. Altre tattiche (da utilizzare anche in contemporanea) sono ripiegare i capelli in uno chignon, se lunghi, o adoperare una cuffia in lattice, stoffa o silicone, per tagli più corti. Non saranno il massimo dell’estetica ma danno, in ritorno, protezione quasi assoluta!

Il cloro e le unghie

Non è un segreto che la permanenza in piscina sia deleteria per una manicure perfetta: le unghie, infatti, in acqua si gonfiano e perdono pezzetti di smalto, anche a causa della presenza del cloro.

Se non si vuole ricorrere allo smalto semipermanente o al gel, l’unico palliativo è utilizzare un ottimo Top Coat, da stendere come protezione prima che la giornata di piscina cominci: non promette miracoli, ma di sicuro rallenta il processo di sbeccamento!

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Simona Vitagliano

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica.